PRIMA CAMMINATA DELLA PACE DELLE SCUOLE DI BEVILACQUA

“Maestra tu sei proprio convinta che non la faranno la terza guerra mondiale?”

“Ma no, figurati, chi penserebbe mai che nel 2022, con tutte le tecnologie a disposizione, gli interpreti di tutte le lingue, con gli accordi, i trattati e le organizzazioni che a livello mondiale si occupano di garantire la pace, chi mai si sognerebbe di prendere in mano le armi? Senza parlare dei morti e dei danni che una guerra porta sempre con sé!

No, io non ci voglio proprio credere che vedremo ancora una guerra in Europa.”

24 Febbraio 2022: “Maestra, tu non ci volevi credere, ma oggi al telegiornale hanno detto che è appena iniziata una nuova guerra!”

“Hai ragione, io proprio non avrei mai voluto vedere a colori e su uno schermo gigante, quelle stesse immagini che già in piccole foto in bianco e nero sulle pagine dei nostri libri di scuola, mi hanno sempre messo così tanta tristezza, immagini di distruzione e di morti: popoli innocenti in fuga dalle loro terre, con gli sguardi smarriti di chi è perseguitato e punito per una colpa che non sa nemmeno quale sia.”

“Maestra, mi sento così triste, vorrei poter fare qualcosa per aiutare tutte quelle persone che stanno soffrendo.”

“Hai ragione, sai, lo vorrei tanto anche io.”

“Maestra, lo sai che io l’ho conosciuta una ragazza che veniva dall’Ucraina, si chiamava Natasha, è stata la badante di mia nonna, poi mia nonna è morta e lei è dovuta andare via, per cercare un nuovo lavoro; mi era simpatica, aveva i capelli neri e gli occhi azzurri. Ogni tanto preparava i piatti tipici della sua terra, mi ricordo una torta con tanti strati, che faceva per il giorno della sua Pasqua, che non era il giorno della nostra, ma celebrava sempre la resurrezione di Gesù. Natasha mi raccontava che in Ucraina c’è spesso la neve, mi sarebbe piaciuto andare a trovarla a casa sua un giorno e fare un pupazzo di neve gigante.

 Maestra, secondo te, la casa di Natasha ci sarà ancora quando la guerra sarà finita?”

"Io spero davvero con tutto il cuore, che ogni ucraino possa tornare un giorno e ritrovare la propria casa e le persone a cui vuole tanto bene.”

“Maestra, io ho un'idea: quando diranno: “La guerra è finita!”

"Andremo tutti in Ucraina e insieme a Natasha e alla sua famiglia, ricostruiremo le loro case e li aiuteremo a cercare gli amici che si sono nascosti per sfuggire alle bombe, che non sono morti, si erano solo nascosti per la paura. Io quando ho paura dei tuoni, mi nascondo sempre sotto le coperte.”

“Hai ragione, sono d'accordo, la tua mi sembra una bellissima idea! Intanto, secondo te, cosa potremmo fare per far sapere a tutti che noi siamo per la PACE?”

“Maestra dici che potremmo fare una bella passeggiata per le vie del paese, attaccando messaggi di pace in ogni buchetta e ogni cancello, così che per un giorno, tutti si trovassero a sorridere, guardando i nostri bigliettini colorati, pensando che se tutti hanno la PACE tra le mani, non ci sarà MAI più guerra per nessuno?

Potremmo anche cantare e ballare quella bella canzone che abbiamo ascoltato in inglese dal titolo: “WE ARE THE WORLD”, mi piace perchè in una frase ci ricorda che la scelta, the choice, di quello che vogliamo fare ed essere, è sempre nelle nostre mani.”

“Ok, mi piace, facciamolo!”

E allora, io e le mie maestre, insieme ai compagni di classe e a tutti i bambini della Scuola Primaria e agli amici della Scuola dell’Infanzia, abbiamo deciso di seminare PACE nel nostro paese e dire a tutti che c’è sempre una scelta e dobbiamo ricordarci di fermarci a riflettere e se una cosa non ci piace, lo dobbiamo dire, cantare e far sapere a tutti!

 

LA PACE di Gianni Rodari

Ci sono cose da non fare mai

né di giorno né di notte

né per mare né per terra

per esempio la guerra.

E’ possibile vedere il video dell’iniziativa all’interno del contributo realizzato per il Flic Day sul sito dell’Istituto Comprensivo Ferruccio Lamborghini di Renazzo: https://www.flic.edu.it/pagine/buon-flic-day

Pubblicata il 12-05-2022