FESTA DELLA DONNA: CON ERASMUS+ ABBATTIAMO I “MURI VISIBILI E INVISIBILI”

Nella Giornata internazionale dedicata alla donna per celebrare le principali tappe della conquista dei diritti civili e politici, ma anche per riflettere sulla condizione attuale e sul divario di genere che il Covid sembra aumentare, la Scuola Secondaria di Secondo grado presenta l’ultima attività condotta nell’ambito del Progetto Erasmus+: Survey.

Sono stati i ragazzi di IIB, questa volta, che assieme al prof. Marini hanno elaborato e commentato i dati di un sondaggio somministrato a 80 genitori di alunni di varie classi, per indagare su come vengono occupati gli spazi urbani dagli uomini e delle donne. Interessante notare come sia ancora in gran parte competenza delle donne accompagnare i figli a scuola e alle attività ludiche, e che le donne sono più propense a frequentare luoghi pubblici e a incontrarsi con le amiche rispetto agli uomini, che preferiscono stare tra le mura domestiche con la famiglia, probabilmente perché sono spesso fuori casa per motivi lavorativi. La periferia viene evitata soprattutto dalle donne che non si sentono sicure nei luoghi meno affollati e più bui, nonostante la maggior parte degli intervistati ritenga abbastanza tranquillo il proprio paese.

L’attività rientra nella più ampia riflessione del progetto europeo LET US SHARE THE CITY (Partageons la ville), incentrata sulle pari opportunità di genere attraverso un’analisi dei MURI VISIBLI ED INVISIBILI negli spazi occupati dalle donne e dagli uomini nelle loro cittàSurvey conclude così il percorso condiviso e condotto in contemporanea dalle scuola partner del Progetto biennale: il Collège Jules-Ferry“ di Montaigu, nei pressi di Nantes (Francia) e la Szkoła Podstawowa nr 3 im. ks. Jana Twardowskiego“ di Koszalin (Polonia), sul Mar Baltico.

I cartelloni con i risultati del sondaggio sono esposti nell’atrio della scuola assieme a quelli delle attività realizzate lo scorso anno dalle classi IT-IE-IIA-IIB-IIC-IID-IIT-IIIC e IIIT grazie alla collaborazione tra insegnanti di Lettere, Arte e Inglese. In particolare, in Toponymy and Gender (coordinata dai proff. Marchi e Fiorini) è stata analizzata la toponomastica femminile e maschile per riflettere sul numero e la localizzazione delle vie dedicate agli uomini e alle donne a Ferrara e nel Comune di Cento, mentre Who manages our town (coordinata dalla prof.ssa Bolelli) si concentra sul peso e sul ruolo delle donne nella gestione dell’amministrazione locale. Entrambe le attività si concludono con un evidente dato: gli spazi riservati alle donne sono marginali rispetto a quelli dedicati agli uomini. Anche se si rivelano notevoli progressi degli ultimi anni, sensibilizzare le nuove generazioni all’importanza della parità di genere rimane un dovere morale, oltre che civile. La piena uguaglianza tra uomo e donna è ancora un obiettivo da raggiungere, come si evince dal Goal 5 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In alcuni Paesi, retaggi e vincoli tradizionali, riservano alla donna un ruolo subordinato nella società, mentre nei Paesi in cui non esistono più differenze sancite dalla legge, lo sforzo deve essere rivolto a superare la marginalità della componente femminile nel mondo del lavoro, della vita economica, politica e sociale.

Pubblicata il 08-03-2021